il peggio che M2 potesse concepire

Articoli con tag “figli

22 marzo 2014

Un cubetto di legno è un continente da esplorare
una molletta della biancheria è una fiaba
una passeggiata è un’avventura
un’altro bambino è un amico
inventiamo parole buffe
ridiamo di tutto
ridiamo per niente.


22 marzo 2013

Il primo ricordo della mia vita, il più antico luogo della mia memoria è  forse il momento in cui ho preso coscienza di me stesso, il momento in cui ho ufficialmente cominciato a vivere in consapevolezza? (altro…)


.arco

Uno dei passaggi che mi hanno colpito maggiormente del capitolo sui figli de Il Profeta che ho pubblicato il 14 febbraio scorso è la metafora dell’arco, che a mio giudizio conclude non a caso il capitolo.

La caratteristica fondamentale dell’arco è appunto l’essere flessibile e la propensione, per manifestare appieno la propria natura, a piegarsi. In Inglese il senso è palese in quanto bow vale sia arco che piegare/piegarsi. Un genitore, se lo è, si piega e non c’è limite a ciò che farebbe per i suoi figli e le rinunce e i sacrifici avvengono for gladness, quindi nei molteplici significati di quel for, avvengono allo scopo / in nome / attraverso / grazie a / in direzione di quella gioia che definisce l’amore. I pochi amici e parenti che leggono questo blog sanno che, nella mia immensa fortuna, ho sperimentato la contentezza che può dare l’amore in una famiglia e che questo amore non è mai mancato, nè mai lo farà.

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On Children

And a woman who held a babe against her bosom said, “Speak to us of Children.”

And he said:

Your children are not your children.
They are the sons and daughters of Life’s longing for itself.

They come through you but not from you,
And though they are with you, yet they belong not to you.

You may give them your love but not your thoughts.
For they have their own thoughts.

You may house their bodies but not their souls,
For their souls dwell in the house of tomorrow, which you cannot visit, not even in your dreams.

You may strive to be like them, but seek not to make them like you.

For life goes not backward nor tarries with yesterday.

You are the bows from which your children as living arrows are sent forth.
The archer sees the mark upon the path of the infinite, and He bends you with His might that His arrows may go swift and far.

Let your bending in the archer’s hand be for gladness;
For even as he loves the arrow that flies, so He loves also the bow that is stable.

Kahlil Gibran, The Prophet, Chapter IV On Children