il peggio che M2 potesse concepire

Articoli con tag “esistenza

Le due regole del gioco

1. L’esistenza è semplice: se vuoi fare una cosa la fai. Se non la vuoi fare non la fai.

2. L’esistenza è semplice: c’è il bianco e c’è il nero.

Quanto sopra si riassume nell’unico vero assioma: l’Essere è, e non può non essere;  il Non Essere non è, e non può non essere. Serve veramente aggiungere altro o elucubrare?
Con la primavera divento apodittico 🙂

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r-Esistenza

Si ragionava, il mio amico BD ed io, sul cielo stellato e di come le luci urbane inquinino visivamente il firmamento.
Un dazio da pagare alla civiltà, che riteniamo accettabile, purchè ci sia un posto, almeno uno, f
osse anche un luogo della memoria,
dove ogni tanto possiamo andare a fermare lo sguardo sul firmamento e fermare il tempo, lo spazio, le idee, i sentimenti e noi stessi.

Fermarci e fare il punto con i punti di riferimento che abbiamo a disposizione.
Chiunque tu sia, immagina il tuo cielo stellato
– il mio è quello estivo delle mie vacanze e mio nonno indica a me ragazzino le stelle e le costellazioni più importanti –
e leggi.

(altro…)


Chi sei tu?

“Chi sei tu?”, mi è stato chiesto quasi ossessivamente, perché ero irraggiungibile e inconsistente. Di conseguenza non seppi rispondere. E se anche avessi risposto sarebbe stata una risposta incompleta, insoddisfacente ed insoddisfatta, una mezza risposta, da metà uomo e metà luna.

Poi, quando anche l’eco della domanda era scomparso, ho guadagnato la risposta e il plenilunio della mia umanità:

sono il mio nome,
sono un’anima libera e immortale,
esisto,
esisto per amare.


libertà

Fase lunare: gibbosa calante

“Libertà va cercando ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta”
(Dante Alighieri, “Purgatorio, I, 71)

Riprendo su richiesta il discorso originato in

https://orbitaiperbolica.wordpress.com/2008/04/30/oswalo/#comment-56

Niente trattati, comizi o prediche, anche se non sembra, perchè non vorrei che quanto scrivo fosse preso come qualche altisonante rivendicazione di superiorità intellettuale o morale su chicchessia. Anzi, quanto voglio riportare qui lo sento come una confessione umile, da parte di una persona che ha avuto la fortuna di poter imparare quella che ritiene una cosa essenziale e di trovarsi un giorno illuminato, grazie ad un’altra persona, da una folgorazione. Andando al punto: io, come chiunque altro, sono libero di fare tutto ciò che voglio e non subisco costrizioni alcune da nessun evento o entità a me esterni, a meno di impossibilità per limiti umani e/o insuperabile costrizione fisica. E in tal caso potrei ribellarmi alla costrizione del mio fisico, in estrema conseguenza, con la morte -fermo restando che lo spirito, ciò che realmente conta, è incoercibile. Tutto quello che faccio, che sono oggi, si deve alle mie scelte e alla mia volontà liberamente esercitata: cioè alla mia libertà. Quindi quando mi spedite e-mail con i test e c’è la domanda “Cosa cambieresti della tua vita?” io rispondo nulla, perchè rinnegherei me stesso. Sono però ben consapevole che ci sono realtà che mettono seriamente alla prova un individuo e che io, fortunatamente, non devo confrontarmi con esse.

“Tu sei quello che tu vuoi, ma non sai quello che tu sei”
(Il Vuoto, Battiato/Sgalambro)

Io vivo libero come tutti, anche quelli che non l’hanno capito e credono di sottostare a compromessi e di subire ingiustizie. Mi spiace, ma nella vita se vuoi una cosa la fai, se non la vuoi non la fai. Per questo sono/mi sento libero e ogni cosa che accetto non la subisco, ma la scelgo. Scelgo anche a chi/cosa subordinare la mia volontà/libertà e cerco di accettare le responsabilità che derivano dall’esercizio della mia libertà -altrimenti sarei un irresponsabile. Non confondo quindi il sentimento di libertà coll’egoismo di chi guarda solo a sè stesso -o almeno ci provo!

“… la libertà non è gratuita. Se stimi molto la libertà, devi stimare poco tutto il resto”
(Lucio Anneo Seneca, “Epistulae morales”, 104)

Quando ho parlato di libertà nel contesto precedente, cara Provoletta, non mi riferivo al rifiuto di legami affettivi o allo scansare l’impegno sentimentale, quanto ad una condizione esistenziale di persona libera, quale sono e ho avuto la fortuna di capire di essere. Niente di più e niente di meno… si vive al massimo delle proprie volontà, noi tutti, su questo pianeta.