il peggio che M2 potesse concepire

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Il verdetto

I primi due giorni di Agosto sono stati veramente ricchi di avvenimenti e riflessioni.

La parabola dell’uomo, assiso sullo scranno dove con fatica si era posato, i sacrifici prolungati imposti dalle circostanze e superati con vigorosa tempra. A quanto ha rinunciato…

L’attesa nel dubbio e nell’incertezza, che fa trepidi i vicini.

Il fango che è stato gettato.

Il tempo che pesante scorre rallentato a prolungare quella che appare una lunga e ingiusta persecuzione.

L’esame e il vaglio, severo, con occhio indiscreto. Estranei scavano a fondo, esaminano, meticolosamente scrutinano ed emetteno una sentenza che sfugge a qualsiasi preordine, ma risponde alla natura degli eventi.

Anticipare il verdetto è impossibile e l’uomo non lo vuole, egli attende sereno l’ultima parola che verrà pronunciata.

Infine, il velo è squarciato, la sentenza è pronunciata e il verdetto diviene cosa viva e vivente, entra nella vita dell’uomo e la rimodella, dando un significato al passato e una direzione al futuro.

Sentenza Mediaset e un’accertamento clinico, con lunga e laboriosa preparazione.

Risultati: quelli sperati e per me ottimi! 😀


pronti per una replica

«la nuova classe dirigente che dilagò ora con violenza travolgente nelle posizioni chiave del paese era costituita in gran parte da… laureati falliti e altri individui senza arte nè parte espulsi dalla vita civile e che si erano improvvisati uomini politici sfruttando la confusione del momento. Il loro apporto non fu molto di più di una spesso caotica e stridente mescolanza di attivismo, sete di potere e fede nel loro Führer. Dello Stato invece, del meccanismo delle sue regole e delle sue complesse strutture, non sapevano quasi nulla»

«Si rischia davvero di travisare l’essenza del nazionalsocialismo in un punto decisivo se non si comprende che fu un movimento di raccolta di quanti si ritenevano apolitici contro la dilagante politicizzazione della società. Al disagio e al fastidio suscitati dal peso crescente dei partiti, delle loro continue dispute, e più in generale da quel disordinato intrecciarsi e accavallarsi di voci e di pareri che fa parte dell’essenza stessa degli ordinamenti democratici, i nuovi detentori del potere contrapposero l’asserita garanzia d’una direzione “non politica” delle cose. Una maggioranza rapidamente crescente fu loro addirittura grata di poter passare dalle tendenze politicizzanti della poco amata repubblica di Weimar alla presunta oggettività della pura efficienza, e alla base di innumerevoli ricordi, specialmente di quelli risalenti agli anni di pace, c’è l’equivoco tanto trasfigurante quanto stravolgente della realtà secondo cui soltanto il prevalere del nazionalsocialismo avrebbe consentito il ritorno a processi decisionali rigorosi e aiutato a fare ciò che era necessario, scavalcando tutto l’incessante e irritante cicaleccio intermedio»
(Joachim Fest: Speer – Una biografia)


Giornata della memoria

In questo giorno si ricorda qualcosa che invece si vorrebbe dimenticare. Cosa viene ricordato? Come viene ricordato? Cosa ne sappiamo? Una salmodia di Auschwitz, Shoah, lager nazisti, antisemitismo, camere a gas, secolo breve, etc. etc. risuona, risuona e risuona. L’Italia piange e polemizza, ma non ha mai affrontato le sue responsabilità come un paese civile. La vergogna delle leggi razziali, volute da un duce ormai ripudiato e promulgate da un re ormai dimenticato, sono un comodissimo specchietto per le allodole, un peccatuccio veniale che ci consente di piangere, facendo ipocritamente atto di presenza sul palcoscenico di questa rappresentazione di cordoglio. Mettiamo avanti i giusti Perlasca e Palatucci per nascondere e dissimulare, cioè per ricordare solo quello che ci fa comodo. Io, nel mio piccolo, oggi rievocherò anche il periodo coloniale italiano in Libia.

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letterina a Babbo Natale Obama

obama-santa

Caro Sig. Babbo Presidente Natale Obama,

lo so che quest’anno non siamo stati bravi

e forse non ci meritiamo i regali,

ma potreste per favore invaderci al più presto?

O dobbiamo rifare proprio tutto il fascismo?

Con osservanza,

M2


stripblogging 2

Fase lunare: novilunio

Provo ulteriori possibilità espressive nel ramo dello stripblogging e ricorro all’embedding, anche se la resa purtroppo non è ottimale. Soggetto noioso, ma spero di migliorare.