il peggio che M2 potesse concepire

Riposa In Pace Mario Rigoni Stern

«Ma fu poi, dopo un paio di giorni, il mio contatto con la natura siciliana; con la sua splendida e  luminosa primavera dove il giallo delle mimose e dei trifogli si esaltava con l’arancione delle calendule, con l’argento dell’artemisia, con il verde intenso degli aranceti, con gli ampi pascoli…  Tono, amico pittore che in quest’isola aveva trascorso più estati, mi raccomandava di visitarla durante il solleone, con i mezzi pubblici da città a città, da paese a paese assieme alla sua gente:  “Solo così potrai capirla”, mi diceva. E aveva ragione! Ora capisco meglio anche le sue acqueforti e le sue ceramiche. Ma fu amarezza, amici siciliani, vedere la profanazione edilizia della Valle dei Templi: se le speculazioni edilizie di Milano, di Marghera, del mio paese stesso sono stupide in sè, quella di Agrigento è inconcepibile. Fu, invece, tenerezza osservare nell’interno, verso Caltanissetta, Enna, Caltagirone, le piccole case con la costruzione sospesa che attendono le ferie degli emigranti per portare avanti ancora un poco i lavori. (“Signore, fa’ ch’io ritorni | alla terra dei miei avi, | tra uva sultanina | e bianchi cotogni | … Fa’ che il rosso melograno | risplenda nel sorriso | di mia madre”. Così scrive il poeta Antonio Catalfamo che vive a Torino). Ritornato a casa dopo sette giorni ho guardato con altro occhio questo mio paese tra le Prealpi; se al ritorno dalla Svezia lo vedevo colorato e solare ora, al ritorno dalla Sicilia, lo scopro opaco anche se incomincia a rinverdire dopo un lungo inverno; e se, oltre al mio, erano due i luoghi della terra dove avrei potuto vivere in armonia – un villaggio nella steppa russa e un paese di pescatori portoghesi sulle rive dell’Atlantico -, ora aggiungo anche un paese all’interno della vostra luminosa Sicilia. Con questi pensieri accettate come fraterno amico un “polentone” del Nord» (Mario Rigoni Stern, da Primavera in Sicilia in Tra due guerre e altre storie)

Ciao Vecio!

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17 Risposte

  1. adoro la Sicilia…grazie per il consiglio…

    18 giugno 2008 alle 11:28

  2. E intanto attendiamo che nascano nuovi grandi..

    18 giugno 2008 alle 15:24

  3. xx

    Ma come, c’è Melissa P!

    (diamine, non ho rispetto per niente e nessuno!)

    18 giugno 2008 alle 17:13

  4. M2

    Rigoni Stern è un uomo di una sensibilità ed umanità straordinarie, peccato che il suo corpo materiale non sia più qui con noi. Certamente la sua anima ti perdonerà caro xx 🙂

    18 giugno 2008 alle 17:55

  5. Aldric

    ricordo di avere letto “il sergente nella neve” per la prima volta nel pieno del nostro luglio caldo e assolato, nell’abbraccio della luce mattutina e della mia poltrona da studente, comoda e imbottita. ho la certezza di non avere mai sentito tanto freddo in vita mia come quello provato mentre ne scorrevo le pagine.
    sergent magiù, ghe rivarem a baita?

    18 giugno 2008 alle 18:19

  6. M2

    Vorrei tanto sapere chi è quel tizio che ha cercato “ignazio rigoni stern” su google ed è capitato su questo blog…

    Aldric: il sergent magiù starà brindando con Giuanìn a quest’ora, ne sono certo. Non ricordo quando lessi “il sergente”, ormai secoli fa, ma fu un incontro folgorante con Rigoni e la sua poetica delle piccole cose. Un libro che colpisce veramente al cuore e allo stomaco. I racconti che compongono la raccolta da cui ho estratto il mio tributo sono bellissimi, li consiglio a te come a tutti. Tu poi sei favorito, giacchè potrò prestarti il libro 🙂

    18 giugno 2008 alle 18:34

  7. XX, ti prego.. la Panarello mi costringe a conati di vomito.. Da grande farò l’editor, con l’unico scopo di troncare carriere come questa..

    19 giugno 2008 alle 11:28

  8. M2

    la troncherai a colpi di spazzola? 🙂

    19 giugno 2008 alle 19:11

  9. No, la tronco e basta. La spazzola la brucio. Pensavo di rubargliela ma chissà che ci ha fatto..

    19 giugno 2008 alle 22:12

  10. Kumagoro

    Ne avevamo già parlato: Melissa P. non esiste. Cioè, è un certo numero di uomini di età compresa fra i 35 e i 45 anni. C’è poi un’attrice che usano per le presentazioni.

    Questo blog è intellettualissimo! Che ci fanno Chicca e XX da queste parti?

    20 giugno 2008 alle 19:08

  11. Kumagoro

    Chicca: se da grande farai l’editor per una casa editrice maggiore, il tuo unico scopo sarà CREARE carriere come questa. Oppure cercartene un’altra tu. 🙂

    20 giugno 2008 alle 19:10

  12. M2

    Kuma: Ammetto che a volte mi lascio andare anche io, ma sei sicuro di aver letto abbastanza dei contenuti di questo blog?

    Chicca: probabilmente un utilizzo non ortodosso…

    20 giugno 2008 alle 19:31

  13. Kuma11: continuo a voler sperare in un mondo migliore. Piuttosto che Melissa P. e assimilabili, pubblicherei una selezione dei Pinguini.
    Kuma12: quei 35-45enni scrivono davvero male. Spero non abbiano avuto troppe polluzioni notturne mentre producevano.

    23 giugno 2008 alle 19:41

  14. Kumagoro

    Chicca: l’editoria di massa non è questione di scrivere bene o scrivere male, è questione di vendere. Melissa P. ha stravenduto, anzi è diventata un fenomeno di costume, ergo quegli editor hanno ottenuto esattamente quello che volevano e sono stati promossi, premiati ed elogiati da chi di dovere. E tutto sommato, non ha scopo lamentarsene, visto che è sufficiente stare lontani da tali prodotti, come chi odia la pesca sta lontano dalle riviste di pesca, e io ad esempio da quelle di moto, equitazione e bricolage. E da Cioè. Per me carta sprecata, per altri motivo di allegria esistenziale. A ciascuno il suo. (Al di là del fatto che in effetti la carta andrebbe usata meglio, spero che l’editoria digitale arrivi presto, così almeno non ci sarà più neanche la preoccupazione ecologica).

    24 giugno 2008 alle 2:51

  15. M2

    Finchè non realizzeranno un supporto decente per i testi elettronici -ovvero qualcosa che somigli ad un libro!- non riuscirò a servirmene come vorrei 😦
    Riesco a leggere qualche pagina, ma un libro serio non riesco proprio.

    24 giugno 2008 alle 20:00

  16. xx

    Mah, pare che stia arrivando, c’era a Torino alla Fiera del Libro e pare che fornisca un’esperienza di lettura simile a quella della carta stampata. Però io sono un feticista, e i libri mi piacciono come oggetti da tenere in mano e possedere: al massimo l’e-book potrebbe essere un complemento, non una sostituzione.

    25 giugno 2008 alle 11:18

  17. M2

    Qui entriamo in una dimensione particolare, un pò come nel dibattito MP3 VS disco. Complessivamente mi trovi d’accordo nella complementarietà. Per esempio, io ho parecchi e-text di libri vecchi, non più coperti da copyright, che desidererei tantissimo leggere, ma su schermo è inutile… proprio non ce la faccio.

    26 giugno 2008 alle 16:23

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