il peggio che M2 potesse concepire

haiku I

L’haiku è un poema breve della tradizione nipponica costituito da tre versi di cinque, sette e cinque sillabe. Storicamente l’haiku nasce nel Giappone del XVII secolo, come riduzione di un altro poema in versi sillabici, il tanka, di origine molto più antica. Quest’ultimo risultava formato da tre versi di cinque, sette, cinque, sette e sette sillabe. L’ultimo verso dell’haiku, secondo la norma non sempre rispettata, è detto kigo e costituisce un riferimento alla stagione in cui esso è ambientato.

Per me, l’haiku, rappresenta una sfida dal momento che la sua costruzione impone un totale rigore formale nella scansione sillabica e una notevole sintesi di pensiero. Spero di raccogliere la sfida dignitosamente.

con una rete
imprigiono parole:
compongo haiku.

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3 Risposte

  1. xx

    Ah, quelli di Sbomballa sono molto meglio:
    http://www.xxmiglia.com/index.php/2007/05/dallalbero-di-sbomballa
    🙂

    29 maggio 2008 alle 9:22

  2. M2

    ah… leggerolli e farotti sapere.

    29 maggio 2008 alle 12:32

  3. M2

    azz… ma questa scimmia Sbomballa è un genio allo stato brado. Ho solo un appunto da farle: gli haiku non hanno titolo, ma pazienza. Adesso ho un vero punto di riferimento, più alla mia modesta portata: depongo Gonsui e Basho e seguo le orme di Sbomballa. Ber Giove bianeda!

    30 maggio 2008 alle 20:22

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