«They that can give up essential liberty to obtain a little temporary safety deserve neither liberty nor safety»
(Benjamin Franklin)

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Per noi gentaglia che non leggiamo libri se non hanno le figure, potresti spiegare chi diamine è Aldric Talvalin?
Aldric Talvalin è un personaggio di fantasia, protagonista dei racconti di un certo Peter Morwood -non ricordo se vi fossero figure purtroppo. E’ altresì un personaggio della realtà, mio amico, illustre pensatore e uomo di cultura; questo è il blog di cui è l’amministratore: http://donriccarduzzo.blogspot.com/
nel ringraziare il buon M2 per la sponsorizzazione al blog del piccolo don, volevo precisare (cosa che come tutti sanno mi viene più facile che respirare ^__^) che la citazione del post non è stata da me coniata ma solo riportata. e soprattutto la frase corretta è: “Non importa dove vai a farti venire l’appetito, l’importante è che mangi sempre a casa”. l’illuminata donna dalla quale udii siffatto favellare si riferiva esplicitamente all’abitudine del marito di frollocconeggiare qua e là, abitudine sulla quale non aveva problemi a transigere perchè sapeva bene che si tratta di un carattere insito nel genoma maschile e stare lì a fare piazzate è di sicuro improduttivo e può diventare dannoso. la certezza che il marito faceva un pò l’ebete ma non sgarrava? una fitta rete di informatori e un paio di grosse forbici dimenticate periodicamente ad arte sul di lui comodino…
Aldric: questo è un aneddoto di fondamentale edificazione morale! Nella mia patetica buona fede ed ingenuità pensavo che la citazione si riferisse ai piaceri della tavola, non ad appetiti sessuali extra-coniugali… Ogni maschio umano trarrà ispirazione da ciò nei secoli dei secoli! A questo punto dovrò apportare le necessarie modifiche all’articolo. Inquietante la faccenda delle forbici… l’illuminata donna si chiamava Bobbit per caso?
Devo trovare un’immagine più confacente. Si accettano contributi.
Nota mentale: Foor – bi – ci ssu – ul coo – moo – di – noo.
Grazie ragazzi! La prossima volta saprò che fare!
Chicca: solo come deterrente spero…
Se non dovesse funzionare come deterrente, penso che possa fungere anche come soluzione definitiva.
Rispondetemi a questa: perché mai una donna dovrebbe desiderare di tenersi stretto un uomo che preferisce le altre ma resta con lei solo per timore o per abitudine?
Ragazze, sveglia! Passate un attimo il cursore nell’angolo in basso a destra: sì, esatto, siamo nel 2008, non più nel XIX secolo!
Anzitutto chiedo venia, ma ho dimenticato di aggiornare anche i tag dell’articolo. A ciò provvedo subito.
Kumagoro: inizio a capire perchè mi hai messo in guardia da Chicca
Ad ogni modo il quesito che poni, non solo è giustamente posto, ma è anche giusto nella sua provocazione. L’onere della risposta, ovviamente, tocca alle ragazze. Dal mio punto di vista farei notare che, in effetti, vale anche qualcosa di simile nel campo opposto: perchè un uomo dovrebbe desiderare una donna che lo sfrutta, ma resta con lui solo per convenienza o per abitudine?
Che sia quindi vera la massima di Friedrich Nietzsche: «Si ama il proprio desiderio e non la cosa desiderata»?
Chicca: non bisognerebbe mai fare qualcosa di irreversibile.
Kuma, non lo so, chiedilo alle donne che fanno finta di non vedere! Io sono per i tagli netti: se un uomo ha bisogno di innamorarsi continuamente di un’altra decisamente non è l’uomo per me, e taglio!
M2: hai ragione! Infatti non mi sono mai fatta un tatuaggio. Mi limito a tagliarmi i capelli.