Fase lunare: gibbosa calante
La scorsa settimana ho perso le chiavi della macchina, cosa che mi ha fatto imbizzarrire, non tanto per le chiavi -perchè ne ho un altro mazzo- quanto per il portachiavi a cui sono molto affezionato. Dopo qualche giorno sono saltate magicamente fuori: erano cadute sul carrellino porta tastiera della scrivania -quindi perfettamente invisibili fino al momento in cui ho messo mano al PC fisso. Poi, ho perso il libretto degli assegni, ricomparso in mezzo all’agenda, quando si dicono i misteri… Tutto bene quel che finisce bene per fortuna. Mi assilla tra l’altro il fatto di non trovare più un CD di musica classica indiana che volevo convertire in MP3: irreperibile, eppure so bene di possederlo. Per contrappasso è saltata fuori da chissà quale meandro una scatola di sigari d’annata, ancora sigillati, di provenienza sconosciuta -papà, nonno, zio? Già pregusto la sfumacchiata! Non si pensi che io sia disordinato, naturalmente… Il tutto è perfettamente spiegabile scientificamente grazie alla teoria dei buchi neri mangia cose teorizzata circa 10 anni fa su un noto gruppo usenet e che vado a presentarvi:
Come in molti saprete il buco nero non è altro che materia stellare collassata a causa della cessata attività energetica e gravitazionale della stella stessa. Venendo a cessare l’emissione e quindi l’effetto che tiene sospeso il materiale impedendogli di collassare nel nucleo, il suddetto materiale precipita verso il nucleo stesso compattandosi e raggiungendo densità incredibile in un volume ridottissimo. Quindi come capite a causa dell’accumulo di massa cartacea localizzato in volumi minimi delle nostre già anguste case, si innesca il meccanismo di collassamento del materiale in singolarità spaziali non precisamente ubicate. La fonte del fenomeno, i fumetti, non sembra sempre esserne influenzuata pur causandolo. Quelle singolarità di cui sopra, i buchi neri mangia cose appunto, continuano ad assorbire materia finchè oltrepassata la massa critica divengono effettivamente invisibili e l’assorbimento diviene incontrollabile: chiavi della macchina, portafoglio, occhiali da sole e quant’altro possa trovarsi nella stanza, se supera l’orizzonte degli eventi, cioè il limite dell’azione gravitazionale del buco, scompaiono per sempre. In realtà a volte per misteriosi meccanismi distorsivi, causati dall’interazione tra 2 o + buchi si producono dei tunnell spazio temporali, i cosidetti vermi che permettono agli oggetti di ricomparire in luoghi e tempi imprevisti. Un mistero rimane ancora inspiegato a proposito dei buchi neri mangia cose: la loro subdola selettività: come anche voi avrete sperimentato polvere, cartacce e spazzatura in generale non vengono afflitte dall’attrazione gravitazionale del buco e rimangono perpetuamente in giro per le nostre stanze fino ad (eventuale) rimozione forzata da parte nostra.
In effetti nella mia stanza, negli anni, si sono accumulati 10-12 zettagrammi circa di materiale cartaceo, di varia utilità, forma e provenienza, accuratamente ammonticchiatei ed impilati a saturare ogni spazio disponibile. Il tutto in un perfetto ordine -concetto, come noto ai più, del tutto relativo in quest’epoca quantistica e non più deterministica.
panciafichisti in ascolto: